Regione Veneto

Domande frequenti (FAQ)

Il Comune di Due Carrare ha attivato diversi canali ai quali i cittadini possono chiedere informazioni: oltre ai telefoni e alle e-mail di Sindaco e Assessori, sono attivi il numero verde comunale 800 946 422 e la casella di posta elettronica emergenza@comune.duecarrare.pd.it.

Molte delle domande che ci sono state rivolte si assomigliano: si tratta evidentemente di dubbi comuni e condivisi tra molti dei nostri concittadini, tra i quali potrebbero esserci anche alcuni che non hanno potuto o voluto rivolgersi direttamente a noi. Raccogliamo in questa pagina le risposte a tali domande, in modo da creare un punto di riferimento comunale, più specifico di quanto possano essere altri siti di portata nazionale o anche solo regionale.

Anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha attivato una pagina di domande frequenti: http://www.governo.it/it/faq-fasedue. Consigliamo di consultarla e di seguirne i consigli, specificando che questa pagina non può autorizzare qualcosa che quella pagina vieta (potrebbe capitare, per esempio, che escano nuove normative che vengono recepite su quella pagina prima che riusciamo a aggiornare questa: in quel caso, prevalgono naturalmente i divieti nazionali).

Questa pagina è gestita dall’Assessorato ai Rapporti con la Stampa del Comune, in collaborazione con la dott. Angela Lava, che ringraziamo. L’ultimo aggiornamento di questa pagina è del 4 maggio 2020: le risposte che seguono, pertanto, non possono tenere conto della normativa emessa dopo tale data.

Contagio e precauzioni contro il contagio

Quanti carraresi sono risultati positivi al contagio? Dove abitano?
È convinzione dell’Amministrazione che non sia né utile né opportuno diffondere dati come questo. Ricordiamo che, come ormai si è capito, è possibile essere affetti dal virus (“positivi”) anche senza sintomi (“portatore asintomatico”, o, più impropriamente, “sano”). Perciò, la difesa più efficace dal contagio non sta nel “tenere a distanza” i sospetti contagiati, ma nel “tenersi a distanza” da tutti. Di conseguenza, non c’è nessuna utilità nell’identificare i “sospetti”. Se ognuno di noi si impegnerà a comportarsi nel miglior modo possibile, non ci sarà bisogno di controllare il comportamento degli altri.

Quale mascherina devo usare?
Dipende dal tipo di protezione che si sta cercando.
Per evitare di contagiare gli altri (ricordiamo ancora che si può essere “portatore sano” senza saperlo), è importante limitare la propagazione della propria saliva (che è il principale vettore dell’infezione). Il metodo migliore è quello di indossare uno schermo protettivo davanti alla bocca: va benissimo una mascherina chirurgica, o gli schermi in “tessuto non tessuto” realizzati dalla Grafica Veneta e distribuiti in questi giorni dalla Protezione civile.
Quando ci si reca in ambienti frequentati (per esempio, i negozi o gli uffici) bisogna ricordare che tutto quanto è accessibile può essere stato esposto all’infezione. È perciò indispensabile evitare di toccarsi il viso (in particolare occhi, bocca e naso) dopo essere entrati a contatto con altri oggetti. Può essere utile indossare guanti (vanno bene anche quelli “monouso” in lattice) da togliere con cautela e buttare via prima di rientrare a casa e lavarsi le mani.
Diverso è il caso di chi è direttamente esposto al virus, come per esempio gli infermieri e i medici ospedalieri. Per evitare di essere contagiati, devono indossare una mascherina filtrante (FFP3 o perlomeno FFP2), occhiali protettivi, guanti e una tuta integrale di protezione: tutti questi oggetti devono essere tolti con estrema cura per non far entrare il virus in contatto con la pelle.

Limitazioni nei movimenti

Qual è l’ultimo modello per l’autocertificazione / autodichiarazione?
L’ultimo modello di autodichiarazione può essere scaricato da questo link (aggiornamento alla normativa in vigore il 4 maggio). Per chi volesse adattarlo ai propri dati o ai propri spostamenti abituali di lavoro, è possibile scaricarne anche una versione modificabile.
In ogni caso, ricordiamo che le forze dell’ordine preposte ai controlli hanno a disposizione diverse stampe dell’ultima versione dei moduli: avere la propria autodichiarazione “pronta” può essere utile per accelerare le operazioni in caso di controllo, ma non è necessario.

Le edicole sono aperte, ma posso uscire di casa per andare a comprare il giornale?
L’acquisto dei quotidiani e dei periodici è ritenuta una necessità, così come la spesa di generi alimentari.

Devo per forza fare la spesa nel mio comune, anche se il supermercato più vicino a casa mia si trova in un altro?
Nella cosiddetta “fase due”, sono state eliminate le restrizioni al movimento al di fuori del proprio comune, ma permane il divieto di uscire dalla propria regione.  È perciò possibile andare a fare la spesa nel punto vendita abituale, purché all'interno della regione di residenza.
Ricordiamo che più diligenti saremo nel seguire le indicazioni del Governo, più rapidamente questa emergenza finirà. A tale proposito, ci sentiamo di consigliare di limitare al massimo la frequenza delle uscite, cercando di “accumulare” gli acquisti in un’unica spesa settimanale (o anche meno frequente) e evitando di fare piccole spese quotidiane.

È possibile fare la spesa e andare a portarla per persone che altrimenti avrebbero difficoltà?
Portare la spesa a una persona in difficoltà non rientra in nessuno dei casi previsti per autorizzare lo spostamento nel territorio: la risposta è quindi in linea di principio negativa.
Può essere ammissibile fare la spesa per una persona che, per esempio, abiti nello stesso condominio; tuttavia, anche in quel caso ci sono alcune cose alle quali bisogna prestare la massima attenzione. Il momento in cui si consegna la spesa alla persona in difficoltà può esporre entrambi al contagio: non dimenticate di mantenere le distanze di sicurezza, di proteggervi adeguatamente (vedi la domanda “Quale mascherina devo usare” nella sezione “Contagio e precauzioni contro il contagio”) e di tenere presente che le buste della spesa e i singoli articoli possono essere potenziali vettori di contagio. Infine, la spesa per la persona in difficoltà dovrebbe essere fatta contemporaneamente alla propria e non usata come “scusa” per un’uscita da casa “in più”.

Servizi e attività aperte e chiuse

Il Comune è aperto?
Sì, ma le attività aperte al pubblico sono disponibili solo per questioni che non possono essere rimandate e solo su appuntamento (da concordare telefonicamente allo 049 912 4411 oppure tramite e-mail: amministrazione@comune.duecarrare.pd.it. Se possibile, le pratiche saranno sbrigate a distanza con modalità telematiche.

I cimiteri sono aperti? Con che orario?
I decreti e le ordinanze in vigore non prevedono una chiusura dei cimiteri, che pertanto osservano il consueto orario (anche per permettere al personale comunale di svolgere i servizi ai quali è preposto). Ricordiamo tuttavia che recarsi al cimitero non può essere considerata un’urgenza né una necessità: pertanto, frequentarli non è di fatto possibile e, anzi, si corre il rischio di essere sanzionati in base all’art. 650 del codice penale.

Gli ecocentri sono aperti? Con che orario?
Gestione Ambiente scarl ha provveduto alla riapertura degli ecocentri.  Poiché è tuttavia importante evitare i contatti degli operatori con gli utenti e con i rifiuti, non sarà fornita assistenza da parte degli addetti presenti nell’Ecocentro.  Per di più, potrà accedere al servizio solo una limitata quantità di utenti per volta: di conseguenza, per evitare le lunghe code che si sono verificate nei primi giorni di riapertura, il servizio è disponibile solo su appuntamento, da prendere al numero verde 800 969 852 (se non si riceve risposta, la società promette che si sarà richiamati).
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